Novella del tesoro nel Tevere
Novella appartenente a: Novellae - Morlini 42
Rubrica
De illis qui, in Tiberi reperto thesauro, adinvicem conspirantes, veneno et ferro periere
Incipit
Magus magicus susurro in Tiberi delitum thesaurum quadam in cavea spirituum revelatione cognovit.
Explicit
Novella indicat nec esse de malo cogitandum: nam quod quis seminat, metit.
Trama
Un mago apprende attraverso una rivelazione degli spiriti, che nel Tevere è nascosto un tesoro. Se ne impadronisce e lo condivide con i compari, i quali decidono di dividersi in due gruppi: un gruppo andrà a procurarsi il cibo e l'altro rimarrà lì a accedere il fuoco. Quelli che vanno a prendere il cibo decidono di avvelenare gli altri, per tenersi il tesoro. Comprano da mangiare e corrompono i cibi con il veleno, poi si intrattengono in città a gozzovigliare. Frattanto quelli che sono rimasti, a loro volta, pensano di liberarsi degli altri, tendendo loro un agguato al ritorno. Quando, infine, quelli che erano in città tornano vengono subito massacrati. I superstiti poi prendono il cibo che gli altri avevano portato e mangiano e bevono e in questo modo si avvelenano.
Personaggi principali
mago, amico
Ambientazione
campagna, Tevere (fiume)
Datazione dell'ambientazione
XIII sec.? - XVI sec.?
Generi
racconto morale
Epilogo
Novella indicat nec esse de malo cogitandum: nam quod quis seminat, metit.
Autore: Girolamo Morlini
DBI: Pignatti F., "Morlini, Girolamo", vol. 77 (2012)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1520
Luogo di produzione: Napoli
Lingua: latinoA cura di: Sandra Carapezza