Novella di Ser Anastagio e la moglie (I 10)
Novella appartenente a: Le Cene - Cene I 10
Rubrica
Ser Anastagio vecchio, senza cagione alcuna, diventa geloso della moglie giovane; la quale di ciò accortasi, sdegnata, con uno suo amante opera di modo che ella viene a gli attenti suoi; e per disgrazia accaduta al marito piglia poi lo amante per suo sposo.
Incipit
Nella nostra città medesimamente fu, non ha gran tempo, un notaio che si chiamò ser Anastagio dalla Pieve.
Explicit
E la Fiammetta poi a luogo e tempo osservò in questo la fede al marito, per che al suo primo figliuolo maschio fece por nome Anastagio.
Narratore
Cintia
Trama
Anastagio, notaio, è un uomo molto ricco e anziano. Si sposa con una giovane, di nome Fiammetta, della quale è molto innamorato e geloso. Non è però in grado di soddisfare il desiderio di lei. Fiammetta quindi si innamora di un medico, maestro Giulio, ma non ha modo di trovarsi con l’amante a causa della sorveglianza del marito e della fante che il marito ha messo al suo servizio proprio per sorvegliarla. I due meditano uno stratagemma per trovarsi soli. Una notte Fiammetta grida di dolore, lamentando una male lancinante e improvviso. Chiede a Anastagio di chiamare un medico e il marito corre da Giulio, che si trova lì vicino. Giulio prescrive un farmaco complicato che il marito deve andare a comprare in un’altra zona della città. Rimasto con le serve, mentre la donna continua a gridare di dolore, afferma di volere fare uno scongiuro, come ultimo rimedio. Le serve devono andare a pregare l’una nella parte più alta della casa e l’altra in quella più bassa, compitando per bene una serie di orazioni. In questo modo egli rimane solo con la donna e può giacere liberamente con lei. Quando le serve tornano nella camera trovano la donna addormentata e così essa è anche all’arrivo del marito. Giulio viene lodato e ringraziato per averla guarita con il suo scongiuro. L’indomani il marito uscendo di casa cade da una scala e si ferisce a morte. Fa testamento in favore della moglie, chiedendole, in caso si risposi, di dare al primo figlio il nome di Anastagio. La donna si trova ricchissima e libera. Si sposa con il medico Giulio e chiama Anastagio il primo figlio.
Personaggi principali
Anastagio della Pieve (notaio), Fiammetta (moglie), Giulio (medico), servitore
Ambientazione
Firenze (città)
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella a lieto fine, novella comica
Prologo
Cintia, che è l’unica della compagnia a non avere ancora narrato una novella, protesta di non poter trovare più nulla di piacevole, dopo tante belle narrazioni; poi comincia il suo racconto.
Epilogo
Terminata la decima novella, Amaranta invita i giovani a dedicarsi all’intrattenimento che preferiscono, fino all’ora di cena. Più tardi, a ora di cena, la compagnia di ritrova, si accomoda e mangia. Dopo la cena i giovani siedono attorno al fuoco a conversare. Si danno infine appuntamento per giovedì.
Autore: Antonfrancesco Grazzini Lasca
DBI: Pignatti F., "Grazzini, Antonfrancesco", vol. 59 (2002)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione:
Luogo di produzione: Firenze
Lingua: volgareTemi:
conflitti uomo/donna, beffa, vendetta, giustizia, punizione, malattia, gelosia, astuzia, destrezza, infedeltà in amore, matrimonio, tradimento in amore
A cura di: Sandra Carapezza