Violate pudicicie narracio
Spicciolata - Novella spicciolata di Giovanni Conversini
Rubrica
Violate pudicicie narracio Iohannis de Ravenna; collocutores Damon et Pithias.
Incipit
Quamquam illustribus iam dudum pateat exemplis, quam preciosa debeat esse matronis prestancia castitatis, quam carus pudicicie coniugalis honos, quam item Deus omnipotens iustam causam non deserat, exaracio tamen subsequentis hystoriole nequaquam importune se ingeret; haud inferior gesti prudencia multis, que clarorum autorum vehementi dictata facundia in celebri laude versantur.
Explicit
Una repatrient, iubet.
Manoscritti
- BMV, Lat. XIV. 224. (4341), cc. 129r-133r
- BCL, 288, cc. 165v-171r
- BAV, Vat. Lat. 1666, cc. 23r-28v
- BNCF, II. I. 64, cc. 64r-67r
- SPL, 79/4. Hospitalenses, cc. 280v-283v
Bibliografia
- Isabel Wolfer, Giovanni Conversini da Ravenna (1343-1408): "Violate pudicicie narracio sive Historia Elysie", in «Neulateinische Jahrbuch», VIII, 2006, pp. 313-365.
- Robert Weiss, Il Codice Oxoniense e altri codici delle opere di Giovanni da Ravenna, in «Giornale Storico della Letteratura Italiana», CXXV, 1948, pp. 133-136.
- Benjamin G. Kohl, The works of Giovanni di Conversino da Ravenna. A catalogue of manuscripts and editions, in «Traditio», XXXI, 1975, pp. 349-357.
- Gabriella Albanese, Fra narrativa e rappresentazione teatrale: metamorfosi umanistiche della "fanciulla perseguitata", in Teatro, scena, rappresentazione dal Quattrocento al Settecento: atti del convegno internazionale di studi, Lecce, 15-17 maggio 1997, Galatina, Congedo, 2000, pp. 85-108.
Contributori: Paola Andrioli (curatore), Giuseppe Antonio Camerino (curatore), Gino Rizzo (curatore), Paolo Viti (curatore) - Letizia Leoncini, La novella a corte: Giovanni Conversini da Ravenna, in Favole parabole istorie. Le forme della scrittura novellistica dal Medioevo al Rinascimento. Atti del Convegno (Pisa, 26-28 ottobre 1998), Roma, Salerno, 2000, pp. 189-222.
Contributori: Gabriella Albanese (curatore), Lucia Battaglia Ricci (curatore), Rossella Bessi (curatore) - Gabriella Albanese, Da Petrarca a Piccolomini: codificazione della novella umanistica, in Favole parabole istorie. Le forme della scrittura novellistica dal Medioevo al Rinascimento. Atti del Convegno di Pisa 26-28 ottobre 1998, Roma, Salerno, 2000, pp. 257-308.
Contributori: Gabriella Albanese (curatore), Lucia Battaglia Ricci (curatore), Rossella Bessi (curatore) - Gabriella Albanese, Letizia Leoncini, Forme editoriali del testo letterario e commento figurato fra Tre e Quattrocento, in Intorno al testo: tipologie del corredo esegetico e soluzioni editoriali. Atti del Convegno di Urbino, 1-3 ottobre 2001, Roma, Salerno, 2003, pp. 451-495.
- Carmen Cardelle de Hartmann, Lateinische Dialoge 1200-1400. Literaturhistorische Studie und Repertorium, Leiden, Brill, 2007.
- Adriano Papo, Giovanni da Ravenna, umanista, pedagogo, notaio, in «Studia Historica Adriatica ac Danubiana», II, 2, 2009, pp. 9-49.
- Daniela Pietragalla, Conversini, Giovanni (Buda [oggi Budapest, Ungheria], 1343 - Venezia, 1408), "Violate pudicitie narratio"; "Dolosi astus narratio"; "Familie Carrariensis natio"; "Liber memorandarum rerum" (Altri titoli: "Historia Elysie"), in TLIon, 2010.
Luogo: http://80.211.11.62/index.php?op=fetch&type=opera&lang=en&id=148&ob=title&startchar=v - Luciano Gargan, Un nuovo profilo di Giovanni Conversini da Ravenna, in Dante e la sua eredità a Ravenna nel Trecento, Ravenna, Longo, 2015, pp. 177-233.
Contributori: Marco Petoletti (curatore) - David Marsh, Shorter Prose Fiction, in A Guide to Neo-Latin Literature, Cambridge, Cambridge University Press, 2017, pp. 308-321.
Contributori: Victoria Moul (curatore)
Narratore
Damone
Trama
Un cavaliere francese, Enrico, decide di andare in pellegrinaggio a Gerusalemme e affida tutti i suoi averi e la moglie Elisa ad Arnaldo, il suo più caro amico. Arnaldo però si invaghisce di Elisa e, approfittando dell’ingenua fiducia della donna, trova l’occasione di farle violenza. La reazione della donna è oggetto di dibattito per Damone e Pizia, che argomentano sulla scorta di posizioni agostiniane la sua superiorità rispetto all’eroina classica Lucrezia, secondo modalità che anticipano l’uso della novella nei dialoghi rinascimentali. Elisa è superiore a Lucrezia per diversi motivi: anzitutto sceglie di non uccidersi, immune dal desiderio della pubblica approvazione, e preferisce attendere di essere punita come giustamente spetterebbe a un’adultera; inoltre, trova degli stratagemmi per restare in vita e sfogare il suo dolore solo nel privato, in attesa del suo destino. Al ritorno di Enrico, la donna rivela la violenza subita, e il marito indignato chiede giustizia al re. Si organizza un duello fra Enrico e Arnaldo: il primo è indebolito dal viaggio e dalla febbre quartana, e certamente morirebbe se non fosse che Arnaldo, che già pregusta il suo trionfo con arroganza, inciampa e si trafigge con la sua stessa lancia, a testimonianza della giustizia divina che premia i giusti e punisce i malvagi. Enrico viene curato e guarito e la storia si conclude con una nuova celebrazione delle nozze fra lui ed Elisa, in presenza dello stesso re.
Personaggi principali
Enrico (marito), Elisia (moglie), Arnaldo (amico), servitore, re
Ambientazione
Parigi (città)
Datazione dell'ambientazione
Epoca medievale
Generi
esempio, novella a lieto fine, novella erotica, racconto morale
Prologo
Damone ha ascoltato dall'uomo di corte Paolo di Leone una storia che dimostra il valore della castità e che vuole condividere con l'amico Pizia: la vicenda del cavaliere parigino Enrico, che lascia la sua cara moglie Elisia in cura all'amico Arnaldo allorché decide di partire per un pellegrinaggio in Terra Santa.
Struttura
Il testo si apre con un prologo dell'autore che inquadra la novella come caso esemplare e motiva la scelta stilistica della forma dialogica; segue la narrazione, in forma di dialogo tra Damone e Pizia.
Autore: Giovanni Conversini da Ravenna
DBI: Kohl B. G., “Conversini, Giovanni”, vol. 28, (1983)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1396/1397
Luogo di produzione: Padova
Lingua: latinoTemi:
conflitti uomo/donna, conflitto fisico, conflitto fisico individuale, vendetta, evento privato, evento fittizio, matrimonio, crudeltà, ipocrisia, lussuria, pudicizia, relazione gerarchica re/signore, amicizia, amicizia maschile, tradimento in amicizia, amore, fedeltà in amore, matrimonio
A cura di: Giulia Depoli