Novella della figlia del re di Bertagna
Novella appartenente a: Novelle - Novelle 1
Rubrica
Una figliuola del re di Bertagna si fugge dal padre innamorato di lei; capita per aventura in un monastero, dove, presala il Delfino di Francia per moglie, la suocera commette che sia uccisa. Ella, fuggitasi a Roma, vien ritrovata dal marito e con grande allegrezza condotta in Francia.
Incipit
Odoardo re di Bertagna, come nell’antiche memorie de’ Borgognoni si trova, ebbe per moglie la più bella donna che in quei tempi si ritrovasse nel mondo […]
Explicit
Il che preghiamo Iddio che a noi intervengo medesimamente.
Trama
Odoardo, re di Bertagna [Bretagna], ha una moglie bellissima, che però si ammala gravemente. In punto di morte, la regina fa promettere al marito di non sposare nessuna donna che non sia bella almeno quanto lei. Alla morte della moglie, Odoardo è prostrato dal dolore e rifiuta categoricamente di risposarsi. Passa il tempo e, quando sua figlia ha dodici anni, ne nota la bellezza e si innamora di lei, arrivando a proporle il matrimonio. La giovane rifiuta e pianifica la fuga, cercando l’aiuto dello zio materno Gioanni, duca di Loncastro: incontratolo in segreto, gli rivela i piani del padre e gli chiede di darle rifugio. Il duca accetta e la notte seguente la giovane fugge. Il re la cerca in lungo e in largo, fino a quando viene a sapere che potrebbe essere ospite del duca. Decide allora di scrivere a quest’ultimo, chiedendo la restituzione della figlia e minacciando gravi ripercussioni in caso di risposta negativa. Gioanni informa la nipote, che trova una soluzione: invita lo zio a fingere il suo pieno appoggio nei confronti del re, mentre lei si nasconderà in un monastero a Vienna [Vienne], in Francia. Il duca si riconcilia con il cognato, mentre accompagna in segreto la nipote in convento. Qui la giovane conduce una vita impeccabile. Un giorno però si innamora di lei il fratello della badessa, che l’ha vista attraverso una grata. Il ragazzo, che è anche un caro amico del Delfino di Francia, chiede l’aiuto della sorella per avvicinare la ragazza, ma questa rimane ferma sulle sue posizioni, affermando di preferire la morte a una vita senza onore. A causa del rifiuto subito, dopo poco tempo il giovane muore. Colpito dall’accaduto, il Delfino decide di verificare se la giovane è davvero tanto bella e, recatosi al convento, si innamora di lei e la chiede in moglie, nonostante lei dichiari di essere di umili natali. I due si sposano, ma la regina, adirata per le nozze inaspettate, giura vendetta contro la nuora. Poco dopo il re muore e il Delfino si reca a Parigi per essere incoronato, lasciando la moglie a Vienne nelle mani di alcuni uomini fidati. Allora la regina madre fa avere al re una lettera, fingendo che provenga dai gentiluomini rimasti con sua moglie: qui viene affermato che la giovane ha commesso adulterio. Il re ordina per lettera di sorvegliare la donna fino al suo ritorno, ma la madre intercetta la missiva e la sostituisce con una di suo pungo, contenente l’ordine di esecuzione della “traditrice”. Quando a Vienne i gentiluomini leggono la lettera, non hanno il coraggio di eseguire il comando, poiché stimano profondamente la loro signora. Quest’ultima si accorge del loro turbamento e, venuta a sapere di quanto sta accadendo, decide di fuggire in un luogo lontano, così i gentiluomini potranno fingere che la sentenza di morte è stata eseguita. Conclusi i festeggiamenti per l’incoronazione, il nuovo re torna a Vienne e scopre che quelle sull’adulterio della moglie sono solo menzogne; quando però gli viene detto che la donna è stata giustiziata per un suo presunto ordine si adira terribilmente. Realizzando che la responsabile è la regina madre, la uccide senza pietà. Nel frattempo, sua moglie giunge a Roma e si rifugia in un convento, dove dà alla luce un bambino. Le sue virtù arrivano alle orecchie dell’imperatrice, che convince il marito Enrico, a prendere la giovane come balia per il loro figlio. La ragazza accetta l’incarico. Passano gli anni e il re di Francia, tormentato dall’omicidio della madre, decide di andare a Roma per ottenere l’indulgenza dal papa. In quest’occasione viene invitato a pranzo da Enrico e lo colpiscono i modi di un ragazzino che ha all’incirca dieci anni: pur non intuendo che si tratta di suo figlio, chiede a Enrico di poterlo portare con sé in Francia per crescerlo come un gentiluomo. Prima di accettare, l’imperatore desidera chiedere il parere della madre del giovane e, finito il banchetto, si reca a parlare con lei in privato: la donna gli racconta allora tutta la sua storia a partire dal suo arrivo al convento di Vienne. Enrico organizza un nuovo pranzo, riunendo al re di Francia la sua famiglia. La coppia si imbarca poi con il figlio alla volta della Francia, ma, prima di giungere a Marsiglia, la loro nave si imbatte in quella del duca di Loncastro: questi spiega di essere alla ricerca della nipote, poiché il re di Bertagna è appena morto, lasciandola erede del suo regno. A questo punto, la ragazza rivela finalmente al marito la sua vera identità. I sovrani ottengono dunque il governo della Bertagna e hanno un secondo figlio: alla morte dei genitori, questi diventerà sovrano di Bertagna, mentre al primogenito andrà il regno di Francia. Verrà poi stabilita una tradizione: ogni anno a Natale gli Inglesi dovranno «servire di coppa alla madama del re di Francia». Quest’usanza perdurerà per qualche tempo; poi gli Inglesi la interromperanno per orgoglio, scatenando tra la propria nazione e la Francia un odio che ancora dura.
Personaggi principali
Odoardo, re di Bertagna [Bretagna] (re), figlia di Odoardo (figlio), Gioanni, duca di Loncastro (zio-zia), fratello della badessa del convento di Vienne (innamorato), badessa del convento di Vienne (suora), Delfino di Francia (re), regina madre (re), gentiluomo, papa, Enrico (imperatore), imperatore, figlio della protagonista (figlio)
Ambientazione
Bertagna [Bretagna] (regno), corte di Bretagna (corte), convento di Vienne (convento), Vienna [Vienne] (città), Parigi (città), corte del re di Francia (corte), Roma (città), convento a Roma (convento), corte dell'imperatore (corte), mare
Datazione dell'ambientazione
Epoca medievale
Generi
novella a lieto fine
Autore: Francesco Maria Molza
DBI: Pignatti, Franco, "Molza, Francesco Maria", vol. 75 (2011)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1525 ca.
Luogo di produzione: Roma
Lingua: volgareTemi:
conflitti tra nazioni, conflitti uomo/donna, travestimento, conflitto fisico, vendetta, giustizia, premio, punizione, buona fortuna, morte naturale, omicidio, crudeltà, ira, lussuria, virtù, coraggio, ingegno, lealtà, onore, pudicizia, saggezza, relazione gerarchica re/signore, relazione gerarchica re/suddito, relazione genitori/figli, amore, fedeltà in amore, matrimonio
A cura di: Flavia Palma