Novella di Pietro speziale
Novella appartenente a: Novelle - Cademosto 3
Rubrica
Pietro romano, speciale, si parte da Roma, et va a Castel Cretone per comperare copelle di mele, et d’indi si parte in su le 23 ore, et da Castel Cretone a Chiodato vi sono quattro miglia. Poscia una gran pioggia l’accolse, in modo che vi avvenne cose, parte buone et parte triste.
Incipit
Il più delle volte avviene a chi va per viaggio qualche infortunio, come, né è ancor guari di tempo, che uno speciale romanesco, nominato Pietro, il quale soleva fare traffico et mercatanzia di mele, più che d’altra cosa che si facesse […]
Explicit
Mi vi basti sapere che il frate era frate, et la donna non era donna, ma puttana.
Trama
Uno speziale romano, Pietro, commercia miele. Un giorno, si reca a Cretone dall’amico Antonio per procurarsi dei favi. Antonio spiega di non averne più di dieci e gli suggerisce di andare a Castel Chiodato dal cognato per averne altri. Alle dieci e trenta di sera Pietro si mette in cammino e ben presto viene colto dal maltempo. La pioggia incessante e il buio lo inducono a trovare riparo in una catapecchia accanto a un vecchio mulino. Ad un tratto lo speziale sente dei lamenti e teme la presenza di uno spirito; in realtà si tratta di un frate e di una bellissima giovane. I due entrano nel capanno, accendono un fuoco e si mettono ad amoreggiare. Pietro si ritrae nel buio quanto può e, a causa delle assi vecchie e malconce, rischia di cadere e, per aggrapparsi, fa un gran rumore, mettendo in fuga gli amanti, che lo scambiano per uno spirito. A questo punto, lo speziale serra per bene la porta con delle assi e si gode il fuoco e il cibo abbandonato dai due. All’alba riprende il viaggio.
Personaggi principali
Pietro (speziale), Antonio (amico), frate, donna
Ambientazione
Cretone (villaggio), strada, mulino
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
cronaca, novella a lieto fine
Prologo
Spesso ai viaggiatori accade qualcosa di spiacevole.
Epilogo
Il narratore non sa quello che è accaduto poi allo speziale e non ha altro da dire sui due amanti, se non che la giovane era una prostituta.
Autore: Marco Cademosto
DBI: Pastore R., "Cademosto, Marco", vol. 16 (1973)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1527 ca. - 1544 ca.
Luogo di produzione: Roma
Lingua: volgareTemi:
scambio di persona, buona fortuna, dabbenaggine, lussuria, coraggio, amicizia, amicizia maschile, eros
A cura di: Flavia Palma