Novella di Salardo
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro primo - Piacevoli notti primo libro I 1
Rubrica
Salardo, figliuolo di Rainaldo Scaglia, si parte da Genova e va a Monferrato, dove fa contra tre comandamenti del padre lasciatili per testamento, e condannato a morte vien liberato, e alla propia patria ritorna.
Incipit
Di tutte le cose che l’uomo fa over intende di fare, o buone o rie che elle siano, dovrebbe sempre il termine maturamente considerare.
Explicit
Aveva la favola da Lauretta raccontata più volte mosse le compagne a lagrimare, ma poi che intesero Salardo esser liberato dalla forca e Postumio vituperevolmente cacciato e Teodora miseramente morta, si rallegrarono molto e resero le debite grazie a Dio che da morte l’avea campato.
Bibliografia
- Giovan Francesco Straparola da Caravaggio, Copia di vn nouo caso notabile interuenuto a vn gran gentil'huomo genouese; doue intenderete, come il figliuolo menò il padre alla giustitia, Venetia [Venezia], ad instantia di Vincenzo Cancelliere da Pistoia, astrologo, 1558.
Luogo: https://edit16.iccu.sbn.it/titolo/CNCE015200 - Giovan Francesco Straparola da Caravaggio, Copia di vn nuouo caso notabile interuenuto a un gran gentil'huomo genouese. Doue intenderete, come il figliuolo menò il padre alla giustitia, cosa molto utile da intendere, Vinetia [Venezia], [Agostino Bindoni] : ad istanza di m. Vincenzo Cancellieri da Pistoia, 1558.
Luogo: https://edit16.iccu.sbn.it/titolo/CNCE015201
Narratore
Lauretta
Trama
Un ricco genovese morendo lascia al figlio Salardo tutta la sua fortuna, a condizione che rispetti tre precetti: non confidi nessun segreto alla moglie, non allevi figli non generati da lui, non si sottoponga a un signore che governi da solo. Salardo prende moglie e si trasferisce in Monferrato, dove infrange i tre divieti. Rischia di essere impiccato dalle mani del figlio adottivo, per volontà del marchese del Monferrato, che vuole punirlo per una colpa rivelatagli dalla moglie. Con l’aiuto di un amico prova la sua innocenza e ammonisce i figli a seguire i precetti dei padri.
Personaggi principali
Rainaldo Scaglia (genovese), Salardo Scaglia (figlio), Teodora Doria (moglie), Postumio (figlio), Fransoe (amico), del Monferrato (marchese)
Ambientazione
Genova (città), Monferrato (marchesato), castello
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
esempio, racconto morale
Prologo
Venuta la sera la brigata si ritrova nel palazzo di Lucrezia. La Signora comanda a Lauretta di iniziare a cantare. Lauretta canta la seguente canzonetta (madrigale):
Gli atti, donna gentil modesti e grati
Con l’accoglienze vaghe e pellegrine,
salir vi fanno tra l’alme divine.
Vostro stato real ch’ogn’altro avanza,
per cui divengo dolcemente meno,
e l’ornamento d’ogni laude pieno,
pascendomi di vostra alma sembianza,
tengon miei spirti in voi tanto avezzati,
che, se voglio d’altrui formar parola,
dir mi convien di voi nel mondo sola.
Finita la musica, Lauretta prende la parola. Professa la propria inadeguatezza a dare inizio ai racconti. Enuncia il principio generale: beato è il figlio che obbedisce al padre e viceversa infelicissimo quello che disobbedisce, come dimostra con la sua favola.
Epilogo
Le damigelle di commuovono e si rallegrano per la giustizia restaurata. Lucrezia comanda a Lauretta di proporre l’enigma. Lauretta propone l’enigma seguente:
Nacqui tra duo seraglia incarcerata
E di me nacque dopo un tristo figlio
Grande come sarebbe, oimè mal nata,
un picciol grano di minuto miglio;
da cui per fame fui poi divorata
senza riguardo alcun, senza consiglio.
O trista sorte mia dura e proterva
Di madre non poter restar pur serva
Nessuno riesce a interpretare l’enigma; Lauretta rivela che la soluzione è la fava secca. Tutti lodano l’enigma. La parola passa ad Alteria:
"E Alteria, la quale appresso Lauretta sedeva e a cui il secondo luoco di favoleggiare toccava, desiderosa più di dire che di ascoltare, non aspettando altro comandamento dalla Signora, in tal maniera a dire incominciò".
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Nacqui tra duo seraglia incarcerata | ottava | ABABABCC |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
DBI: Pirovano D., "Straparola, Giovanni Francesco", vol. 94 (2019)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1551
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
formazione, giustizia, punizione, evento fittizio, relazione gerarchica signore/sottoposto, relazione genitori/figli, ingratitudine all'interno di rapporti di parentela, tradimento all'interno di rapporti di parentela
A cura di: Sandra Carapezza